Area Geografica: Veneto

Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 02/03/2020

Beneficiari: Ente pubblico

Settore: Pubblico

Spese finanziate: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Dotazione Finanziaria: € 10.000.000

PRATICA COMPLESSA
Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia.

Descrizione completa del bando

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Vento, datato 8 novembre 2019, è stata pubblicata la misura che prevede l’assegnazione di contributi in conto capitale per l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico residenziale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale;

Tipologia di interventi ammissibili

Sono considerati ammissibili progetti che consentano il miglioramento delle prestazioni energetiche di edifici esistenti di proprietà pubblica, a destinazione residenziale, appartenenti al patrimonio degli Enti.

La domanda di contributo deve riguardare un edificio singolo, oppure un complesso edilizio unitario ancorché composto da più corpi di fabbrica.

Sono ammissibili le spese pagate dai beneficiari nel periodo di ammissibilità della spesa che decorre dal 1° gennaio 2019, fino al termine previsto per la presentazione della rendicontazione finale dell’intervento.

In particolare, sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) Lavori di efficientamento energetico,quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti:

  • Coibentazione dell’involucro edilizio;
  • Sostituzione dei serramenti;
  • Realizzazione di pareti ventilate;
  • Installazione di sistemi schermanti per la protezione dalla radiazione solare;
  • Installazione o sostituzione di caldaie;
  • Installazione o sostituzione di impianti termici alimentati da fonte rinnovabile, solo per autoconsumo (quali solare-termico, geotermico);
  • Efficientamento del sistema di distribuzione dell’impianto termico;
  • Installazione o sostituzione di impianti fotovoltaici (nel limite di 15 kW di picco, comprensivi degli impianti eventualmente già esistenti);
  • Installazione o sostituzione di pompe di calore per climatizzazione invernale ed estiva;
  • Efficientamento dell'impianto di illuminazione interni o relativo alle pertinenze dell’edificio;
  • Efficientamento di sistemi di trasporto, quali ad esempio ascensori o scale mobili (non sono ammesse le spese per opere edili per gli adeguamenti normativi);
  • Installazione di sistemi e dispositivi per contabilizzazione dei consumi, per il controllo automatizzato e per la telegestione degli impianti termici ed elettrici;
  1. b) Oneri di sicurezza
  2. c) Servizi tecnici(progettazione, attestazioni di prestazione energetica (APE), diagnosi energetica, contabilizzazione, direzione e assistenza ai lavori, collaudo dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nonché consulenze specialistiche, indagini preliminari e studi ambientali strettamente necessari alla redazione e all’approvazione del progetto), nella misura massima del 15% (quindici per cento) dell’investimento complessivo ammissibile (totale A e B del quadro economico di progetto).
  3. d) IVA,qualora non recuperabile o compensabile da parte del soggetto Beneficiario. I soggetti che hanno possibilità di compensare l’IVA, in sede di presentazione della domanda di sostegno, in base ai valori storici, devono indicare l’importo dell’IVA non recuperabile, sulla quale, successivamente, in sede di ammissione, potrà essere apportata un’eventuale rettifica al ribasso. Il soggetto richiedente è tenuto a dimostrare, attraverso idonea documentazione, l’avvenuto calcolo della quota dell’IVA come sopra riportato.
  4. e) altre spese, quali ad esempio:
  • Contributo ANAC e altri tributi connessi all’intervento;
  • Spese di commissione giudicatrice;
  • Spese per pubblicazioni procedure di gara e avvisi sui risultati, qualora non recuperabili da
  • parte del beneficiario.

Entità e forma dell'agevolazione

L’intervento deve comportare una spesa complessiva ammissibile a contributo non inferiore ad € 200.000,00.

Il contributo massimo concedibile ammonta ad € 2.000.000,00 per domanda.

Alle domande ritenute ammissibili è possibile assegnare un sostegno secondo aliquota massima del 90% della spesa ammissibile.

Scadenza

Ore 17:00 del 02 marzo 2020