SIMEST. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce).

2 Ottobre 2021 in all categories, Italia
SIMEST. Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce).
Area Geografica: Italia

Scadenza: In fase di attivazione

Spese finanziate: Digitalizzazione, Promozione/Export

Beneficiari: PMI

IMPORTANTE: Il 28 ottobre alle ore 9:30 si aprirà il Portale operativo per la ricezione delle domande di finanziamento. Ma già dal 21 ottobre, le imprese potranno pre-caricare il modulo di domanda.

SIMEST. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato a sostegno delle società di capitali per i programmi di assistenza tecnica per la formazione e programmi di assistenza tecnica post vendita in Paesi esteri.

3 Maggio 2021 in all categories, Italia
Area Geografica: Italia

Scadenza: In fase di attivazione

Spese finanziate: Consulenze/Servizi

Beneficiari: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

IMPORTANTE: Le domande possono essere inviate a partire dal 3 giugno 2021. Possono presentare domanda le sole società di capitali che abbiano depositato almeno due bilanci.

ISMEA. Bando Più Impresa – Imprenditoria giovanile in agricoltura. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato a favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

3 Maggio 2021 in all categories, Italia
Area Geografica: Italia

Scadenza: Fino ad esaurimento fondi

Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

Beneficiari: Micro Impresa, PMI

IMPORTANTE: Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello

Bando erogazione contributi finanziari a supporto della digitalizzazione e della transizione verso “Impresa 4.0” – anno 2021 – CCIAA PADOVA

21 Aprile 2021 in all categories, Veneto

Obiettivi del bando

promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;

favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale

Soggetti beneficiari

Beneficiari del Bando sono le micro, piccole e medie imprese, come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014, che dispongano di una sede operativa, oggetto dell’intervento, nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Padova. La predetta localizzazione deve risultare dalla banca dati del Registro delle Imprese e può coincidere con la sede legale ovvero con un’unità locale.

Natura ed entità dell’agevolazione

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto.

I contributi  avranno un importo unitario massimo di euro 5.000,00 e un importo minimo di euro 1.500,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili.

Entità delle risorse disponibili:  € 435.000,00

Modalità di presentazione della domanda

Le domande di partecipazione devono essere presentate telematicamente, registrandosi preventivamente sulla piattaforma Web Telemaco (da www.registroimprese.it), a partire dalle ore 09:30 del 13/09/2021  fino alle ore 19:00  del 20/09/2021.

POR FESR 2014/2020. Obiettivo 3.6. Fondo competitività per le imprese. Linea prestiti. Finanziamento a tasso agevolato per il miglioramento dell’accesso al credito, del finanziamento delle imprese e della gestione del rischio in agricoltura.

20 Aprile 2021 in all categories, Sardegna
Area Geografica: Sardegna

Scadenza: Scadenza il 31/12/2023

Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Avvio attività / StartUp

Beneficiari: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa

IMPORTANTE: Bando a sportello. Le domande di accesso alla Linea Prestiti potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 20/04/2021 al 31/12/2023.

MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

25 Marzo 2021 in all categories, Italia

MISE. Piano Transizione 4.0. Credito d’imposta promosso per sostenere la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e il design.

Descrizione completa del bando

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

NOVITA’ 2021

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni materiali 4.0)

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di Euro: nuova aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di Euro e fino a 10 mln: nuova aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • Per spese superiori a 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

Maggiorazione dei tetti e delle aliquote (Beni immateriali 4.0)

  • Incremento dal 15% al 20%;
  • Massimale da 700 mila Euro a 1 milione di Euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare:

  • tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero

che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) che sia:

  1. dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero
  2. in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo a condizione che svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

Entità e forma dell’agevolazione

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017, a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:

  • si applicherà un’aliquota unica del credito di imposta, pari al 50 per cento, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
  • saranno ammissibili le spese relative a tutto il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, senza più menzionare il requisito secondo il quale tale personale doveva essere ‘altamente qualificato’;
  • salirà a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) l’importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
  • Tra i beneficiari sono introdotte anche le imprese residenti che svolgono attività di Ricerc e Sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili e spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
  • Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Scadenza

La domanda può essere presentata fino all’esaurimento delle risorse.

INVITALIA. Bando SELFIEmployment. Finanziamento a tasso agevolato fino a 50.000,00 € per sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

23 Febbraio 2021 in all categories, Italia
Area Geografica: Italia

Scadenza: Fino ad esaurimento fondi

Spese finanziate: Avvio attività / StartUp

Beneficiari: Persona fisica, Micro Impresa

IMPORTANTE: Domande con nuovi criteri a partire dal 22 febbraio 2021 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fondo di rotazione Anticrisi attività produttive. Finanziamento a tasso agevolato per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti e interventi di supporto finanziario.

28 Settembre 2020 in all categories, Veneto

La Regione del Veneto istituisce un nuovo fondo, denominato “Anticrisi attività produttive” per far fronte alle esigenze di investimento e di liquidità aziendale conseguenti alla crisi economica che le imprese del Veneto devono fronteggiare a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007).

  • PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa operanti nei seguenti settori: C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, A01.61; Q87; Q88; R90.03.02; R 90.03.09; R91, R90.02, R92, R93, S95, S96;
  • PMI artigiane operanti in tutti i settori;
  • PMI cooperative operanti in tutti i settori.

Possono beneficiare dell’intervento del Fondo le PMI che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

 

a) devono essere regolarmente iscritte nel registro imprese istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio o all’albo delle imprese artigiane ed essere in attività a tale data. Ai fini dell’individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;

b) devono avere sede operativa nel territorio della Regione del Veneto. La predetta localizzazione deve risultare dalla visura camerale.

 

Tipologia di interventi ammissibili

a) Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti

tipologie di investimento tipologie di spesa finanziabilità sull’investimento totale ammissibile
investimenti immobiliari Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed
adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

100%
investimenti mobiliari Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware.

Acquisto di arredi.

Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici.

Acquisto di automezzi targati e natanti a esclusivo uso aziendale.

100%
Immobilizzazioni
immateriali
Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate. 100%
Spese tecniche Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno,
connessi con il programma di investimento e finalizzati anche ad iniziative di
commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di
qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.
10%

b) Interventi di supporto finanziario

tipologie di intervento tipologie di intervento finanziabilità sull’investimento totale ammissibile
Ricapitalizzazione
aziendale
Per un importo massimo non superiore a quello delle sottostanti operazioni di aumento di capitale sociale già deliberate e sottoscritte nei dodici mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione. 100%
Riequilibrio
finanziario
aziendale
Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. 100%
Consolido passività
bancarie a breve
Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione. 100%
Altre iniziative di
supporto
finanziario
Operazioni di supporto finanziario a fronte di:
› crediti insoluti;
› crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni;
› rimborsi di finanziamenti a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali;
› anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi;
› fabbisogno straordinario di liquidità per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività direttamente causata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
100%

Per le specifiche operative si rimanda al bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Le operazioni agevolate possono essere realizzate, alternativamente, con le seguenti forme tecniche:

– Finanziamento agevolato;

– Locazione finanziaria agevolata (“leasing agevolato”).

La forma tecnica “locazione finanziaria agevolata” è attivabile solo per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti che si concretizzano nell’acquisizione, con obbligo di riscatto, di impianti produttivi, attrezzature e macchinari. Per tali operazioni la spesa massima ammissibile è rappresentata dal costo di acquisto al netto di IVA e canone iniziale.
In entrambi i casi si tratta di operazioni finanziarie a doppia provvista così composte:
– una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 50% dell’operazione agevolata (“Quota
Fondo”) con assunzione del rischio di mancato rimborso da parte della PMI beneficiaria a carico del Fondo per la parte
di competenza;

– una quota di provvista privata, messa a disposizione dal Finanziatore ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al
“Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.
In caso di finanziamento agevolato, qualora la Banca finanziatrice intenda concedere uno specifico prefinanziamento,
questo dovrà essere regolato, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata con il Gestore, ad un tasso non superiore al “Tasso Convenzionato”.

Importi:

Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti:

Importi: minimo euro 20.000 – massimo euro 500.000.

Interventi di supporto finanziario:

Importi: minimo euro 50.000 – massimo euro 250.000.

Scadenza

Bando a sportello.