Bando ISI INAIL 2020. Contributo a fondo perduto fino al 65% per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tramite l’adeguamento delle strutture alle normative di sicurezza.

1 Dicembre 2020 in Italia

Descrizione completa del bando

Obiettivo della misura è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Soggetti beneficiari

Destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e le medio/grandi imprese dell’agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.

Sono escluse le micro e piccole imprese dell’agricoltura primaria, alle quali è riservato il Bando Isi Agricoltura 2019/2020 pubblicato il 6 luglio 2020.

Tipologia di progetti ammissibili

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale - Asse di finanziamento 1;
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) - Asse di finanziamento 2;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto - Asse di finanziamento 3;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività - Asse di finanziamento 4

Entità e forma dell'agevolazione

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA.

Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 nella misura del 65% e con i seguenti limiti:

  • Assi 1, 2, 3, fino al massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (sub Asse 1.2) non è fissato il limite minimo di finanziamento;
  • Asse 4, fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro.

Scadenza

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi , saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata all’Avviso ISI 2020, entro il 26 febbraio 2021.

MIPAAF. FONDO RISTORAZIONE. Finanziamento a fondo perduto fino a € 10.000 per sostenere l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari al 100% Made in Italy.

1 Dicembre 2020 in Italia

Descrizione completa del bando

Il Fondo per la filiera della ristorazione e' finalizzato alla erogazione di un contributo a fondo perduto ed ha il fine di sostenere la ripresa e la continuita' dell'attivita' degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari attraverso l'utilizzo ottimale delle  eccedenz anche causate da crisi di mercato.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo ristoranti, pizzerie, mense, i servizi di catering, gli agriturismi e gli hotel con somministrazione di cibo. La lista di codic ATECO ammissibili è la seguente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione)
  • 56.29.10 (mense)
  • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)
  • 56.21.00 (catering per eventi, banqueting)
  • 55.10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo e' riconosciuto per l'acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere  agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e  IGP,  valorizzando la materia  prima di territorio. Per prodotti di filiere alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Il richiedente del fondo è tenuto ad acquistare almeno 3 differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari classificati nella “Tabella prodotti” definita dal Ministero.

Il prodotto principale non deve superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata.

Entità e forma dell'agevolazione

I ristoratori e le ristoratrici possono richiedere contributi a fondo perduto per un minimo di 1.000 e un massimo di 10.000 euro e utilizzarli per gli acquisti di prodotti dell'agroalimentare italiano effettuato dopo il 14 agosto 2020 fino al giorno di presentazione della domanda.

Scadenza

Proroga termini dal 28 novembre 2020 al 15 dicembre 2020

POR FESR 2014/2020. Azione 3.1.1. Finanziamento a fondo perduto a supporto delle PMI del settore turistico colpite dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

23 Novembre 2020 in Veneto

POR FESR 2014/2020. Azione 3.1.1. Finanziamento a fondo perduto a supporto delle PMI del settore turistico colpite dall'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Descrizione completa del bando

Con il presente Bando la Regione intende sostenere le micro, piccole e medie imprese del settore turistico che svolgono attività di agenzie di viaggio e turismo, la cui operatività sia stata sospesa per effetto del DPCM 11 marzo 2020 e che abbiano dovuto o debbano far fronte alla realizzazione di interventi volti alla ripresa dell’attività aziendale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse alle agevolazioni le micro e piccole e medie imprese esclusivamente localizzate nel territorio della Regione del Veneto del settore turistico, che svolgono attività di agenzie di viaggio e turismo (Codice ATECO n. 79.11.00 e n. 79.12.00).

Entità e forma dell'agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari a Euro 2.215.590,00.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto a sostegno della liquidità aziendale. L’ammontare del contributo è determinato nella somma minima di euro 2.500,00 maggiorata di un importo pari ad euro 350,00 per ogni addetto dell’impresa che eccede il numero di 1 (fino ad un massimo di 6 addetti eccedenti il primo), per un importo massimo di contributo di euro 4.600,00.

Gli aiuti di cui al presente bando sono cumulabili con altri aiuti nei limiti previsti dal “Quadro temporaneo per le misure di Aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Scadenza

L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista a partire dalle ore 10.00 del giorno 8 gennaio 2021, fino alle ore 17.00 del giorno 9 febbraio 2021.

CCIAA di Padova. Finanziamento a fondo perduto sotto forma di voucher per la formazione professionale rivolta alle imprese artigiane. Anno 2020.

23 Novembre 2020 in Veneto

CCIAA di Padova. Finanziamento a fondo perduto sotto forma di voucher per la formazione professionale rivolta alle imprese artigiane. Anno 2020.

Descrizione completa del bando

La Camera di Commercio di Padova con l’intento di favorire lo sviluppo del sistema economico locale e la competitività delle imprese ha previsto la concessione di vouchers per la formazione professionale rivolta alle imprese artigiane. 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese artigiane, loro cooperative e consorzi con sede legale e/o unità locali oggetto dell’intervento formativo in provincia di Padova, con codice ATECO primario e/o secondario 43.21 e 43.22

Tipologia di interventi ammissibili

I costi per i quali si richiede il voucher devono riguardare interventi formativi sia in aula che a distanza (FAD) negli ambiti di seguito elencati:

A) Certificazione F-gas, documento obbligatorio che certifica il personale e le imprese che gestiscono i gas fluorurati (f-gas) responsabili dell’effetto serra, per garantire una più alta qualità del lavoro ed una garanzia della professionalità di chi opera nel settore.

B) CEI lavori elettrici sotto tensione, per fornire le necessarie conoscenze teoriche e la modalità di organizzazione e conduzione dei lavori al fine di affrontare i lavori elettrici e, in particolare, i lavori sotto tensione su impianti elettrici nelle migliori condizioni ottenibili ai fini della sicurezza, con riferimento alla Norma CEI EN 50010 e alla Norma CEI 11-27.

C) Manutenzione e verifica camini, con particolare riferimento alla manutenzione degli impianti a combustibile solido ma anche di verifica di funzionalità e idoneità dei sistemi camino e prove di tiraggio.

D) Verifica e manutenzione su apparecchi e loro componenti alimentati a gas di II e III famiglia di portata termica superiore e inferiore a 35 KW verifica e ripristino della tenuta di impianti interni.

E) Altre attività formative finanziate con il voucher:

1. Dichiarazione di conformità, dichiarazione di rispondenza e rapporto tecnico di verifica modalità per l’invio telematico tramite Suap

2. Abilitazione alla conduzione di generatori a vapore

3. FER – Fonti Energie Rinnovabili

4. Regola tecnica di prevenzione incendi per impianti a gas (DECRETO 8/11/2019) 5. Elettrotecnica base: corso base per elettricisti 6. Fondamenti di idraulica: corso base per impiantisti

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di vouchers a fondo perduto.

I vouchers avranno un importo unitario massimo di euro 500,00 e un importo minimo di euro 100,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili.

Scadenza

Proroga scadenza domande alle ore 19:00 del 10/12/2020.

MIPAAF. FONDO RISTORAZIONE. Finanziamento a fondo perduto fino a € 10.000 per sostenere l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari al 100% Made in Italy.

20 Novembre 2020 in Italia, Senza categoria

MIPAAF. FONDO RISTORAZIONE. Finanziamento a fondo perduto fino a € 10.000 per sostenere l'acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari al 100% Made in Italy.

Descrizione completa del bando

Il Fondo per la filiera della ristorazione è finalizzato alla erogazione di un contributo a fondo perduto ed ha il fine di sostenere la ripresa e la continuità dell'attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari attraverso l'utilizzo ottimale delle  eccedenze anche causate da crisi di mercato.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo ristoranti, pizzerie, mense, i servizi di catering, gli agriturismi e gli hotel con somministrazione di cibo. La lista di codic ATECO ammissibili è la seguente:

  • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione)
  • 56.29.10 (mense)
  • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
  • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)
  • 56.21.00 (catering per eventi, banqueting)
  • 55.10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo e' riconosciuto per l'acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere  agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e  IGP,  valorizzando la materia  prima di territorio. Per prodotti di filiere alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Il richiedente del fondo è tenuto ad acquistare almeno 3 differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari classificati nella “Tabella prodotti” definita dal Ministero.

Il prodotto principale non deve superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata.

Entità e forma dell'agevolazione

I ristoratori e le ristoratrici possono richiedere contributi a fondo perduto per un minimo di 1.000 e un massimo di 10.000 euro e utilizzarli per gli acquisti di prodotti dell'agroalimentare italiano effettuato dopo il 14 agosto 2020 fino al giorno di presentazione della domanda.

Scadenza

28 novembre 2020

Finanziamento a fondo perduto fino a 50% per le giovani imprese digitali al fine di sviluppare servizi di intelligenza artificiale.

5 Novembre 2020 in Veneto

Descrizione completa del bando

Con il presente bando la Regione del Veneto intende fornire un sostegno - attraverso l’erogazione di un contributo economico - alle "giovani" imprese digitali al fine di sviluppare servizi/applicazioni/soluzioni basate su AI (Artificial Intelligence) del settore manifatturiero e/o turistico-culturale.

Soggetti beneficiari

Soggetti beneficiari del contributo in oggetto sono le micro, piccole e medie imprese del settore digitale costituite da persone fisiche, ovvero società con maggioranza numerica dei soci e/o degli amministratori da persone almeno under 35. Si definisce giovane la persona che, alla data del termine ultimo di presentazione delle domande di cui al presente bando, non ha ancora compiuto 35 anni di età.

Possono presentare domanda le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultano iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese “Startup e PMI Innovative” presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura competente per territorio ed essere “attive”.

Ai fini della ammissibilità il richiedente deve avere acquisito almeno n. 2 manifestazioni di interesse, da parte di aziende del settore manifatturiero del made in Italy, quali ad esempio: arredo-casa, meccanica, fashion-moda, agroalimentare, etc. e tali manifestazioni devono essere sottoscritte dai contraenti ed allegate alla domanda di sostegno.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi del presente bando devono essere realizzati sull’intero territorio della Regione del Veneto.

Si considerano spese ammissibili a finanziamento solo quelle rientranti nelle seguenti tipologie:

a) spese per servizi infrastrutturali e per acquisto, noleggio e/o leasing di dispositivi tecnico-specialistici, attrezzature tecnologiche e strumentazione informatica funzionali alla realizzazione del progetto (hardware, storage, potenza di calcolo, ecc.) nel limite del 10% del totale dei costi ammissibili del progetto. Nel caso di locazione finanziaria le spese sono ammissibili limitatamente alla sola quota capitale e alle rate del leasing che risultano sostenute entro la durata e progetto e quietanzate al momento della rendicontazione;

b) canoni-costi per l’utilizzo di piattaforme cloud, tra cui le soluzioni di Intelligenza Artificiale (es. Amazon e Microsoft);

c) costi di copyright per l’acquisto di modelli e/o algoritmi sviluppati;

d) spese per supporto specialistico (consulenze di alto livello) dirette alla definizione del modello o della soluzione adottati, nel limite massimo di euro 30.000;

e) spese per acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con la progettualità proposta e con l’attività d’impresa;
f) spese del personale impiegato nella realizzazione del progetto, nel limite massimo di euro 50.000,00.
Sono ammissibili i costi riferiti al personale dipendente dell’azienda anche per le altre categorie contrattuali previste dalla legge, differenti dal lavoro subordinato, solo se il personale è dedicato al progetto.

Entità e forma dell'agevolazione

dotazione finanziaria riferita al presente Bando ammonta a complessivi € 2.180.000, di cui:

  • Euro 2.000.000 per iniziative rivolte alle imprese;
  • Euro 180.000 riservati ad azioni di governance e monitoraggio/tutoraggio dei progetti finanziati in capo alla Regione del Veneto.
Il contributo verrà erogato in conto capitale a fondo perduto.A favore di ogni domanda ammessa ai benefici di cui al presente bando è riconosciuta un’intensità massimadi sostegno pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili.
I limiti minimo di contributo è di euro 40.000, corrispondente a euro 80.000 di spesa ammessa minima, mentre il limite massimo di contributo è di € 120.000 corrispondente ad una spesa ammessa massima di euro 240.000.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è alle ore 14.00 del 15 gennaio 2021.

MISE. Bando Digital transformation. Finanziamento a fondo perduto e a tasso agevolato per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

5 Novembre 2020 in Italia

Descrizione completa del bando

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;

b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;

d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi  mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell'ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale.

Entità e forma dell'agevolazione

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.
I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 euro.

Scadenza

Domande a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

CCIAA Venezia Giulia. Bando voucher digitali I4.0. Anno 2020. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per favorire la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese.

5 Novembre 2020 in Friuli - Venezia Giulia

CCIAA Venezia Giulia. Bando voucher digitali I4.0. Anno 2020. Finanziamento a fondo perduto fino all'80% per favorire la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese.

Nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale – PID, la Camera di commercio Venezia Giulia pubblica un bando per la concessione agevolazioni sotto forma di voucher a fondo perduto, per favorire l’utilizzo di consulenze focalizzate sulle tecnologie digitali del Piano Impresa 4.0.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Micro o Piccole o Medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio Venezia Giulia al momento della presentazione della domanda e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

a) robotica avanzata e collaborativa;

b) interfaccia uomo-macchina;

c) manifattura additiva e stampa 3D;

d) prototipazione rapida;

e) internet delle cose e delle macchine;

f) cloud, fog e quantum computing;

g) cyber security e business continuity;

h) big data e analytics;

i)  intelligenza artificiale;

j) blockchain;

k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);

l) simulazione e sistemi cyberfisici;

m) integrazione verticale e orizzontale;

n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;

o)  soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);

p) sistemi di e-commerce;

q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;

r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;

s) connettività a Banda Ultralarga.

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;

b) sistemi fintech;

c) sistemi EDI, electronic data interchange;

d) geolocalizzazione;

e) tecnologie per l’in-store customer experience;

f) system integration applicata all’automazione dei processi;

g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);

h) programmi di digital marketing.

Entità e forma dell'agevolazione

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto (voucher).

I voucher avranno un importo massimo di euro 5.000,00.

La percentuale contributiva è del 80% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute al netto dell’IVA.

Scadenza

Domande dalle ore 12.00 del 12 novembre 2020 e sino alle ore 18.00 del 12 dicembre 2020. La CCIAA si riserva la facoltà di chiudere anticipatamente il termine di scadenza per la presentazione delle domande in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

POR FESR 2014/2020. Azione 3.3.4. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per lo sviluppo di aggregazioni di PMI per favorire la ripresa della domanda turistica della Regione.

5 Novembre 2020 in Veneto

Descrizione completa del bando

Il bando prevede interventi di attivazione, sviluppo, consolidamento di aggregazioni di PMI, quali Reti di imprese, Associazioni temporanee di impresa (ATI), Associazioni temporanee di scopo (ATS), Consorzi per la realizzazione di interventi su mercati nazionali e internazionali – gestiti in modo unitario e con una reale e concreta progettualità comune e condivisa – che favoriscano la ripresa della domanda turistica, dopo l’emergenza COVID
19, verso destinazioni e prodotti turistici della regione in linea con l’immagine coordinata della Regione «Veneto, the Land of Venice».

Soggetti beneficiari

Potranno accedere al sostegno del presente bando, le aggregazioni di imprese che, al momento della presentazione della domanda, risultino costituite nella forma di:

- Rete di imprese: contratto di rete con soggettività giuridica (cd. Rete soggetto) o senza soggettività giuridica (cd Rete contratto),

- Associazione temporanee di impresa (ATI) o Associazioni temporanee di scopo (ATS),

- Consorzio (e società consortili), attraverso l’individuazione puntuale delle imprese consorziate che aderiscono al progetto.
Sono ammesse al sostegno le sopra citate aggregazioni composte da almeno 15 (quindici) micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica.

Tipologia di interventi ammissibili

Il bando contempla due tipologie di interventi, una rivolta alla valorizzazione delle destinazioni turistiche e quindi a favore di aggregazioni di imprese fortemente rappresentative delle destinazioni interessate e con una vera e propria regia dell’OGD di riferimento e una rivolta alla promozione di prodotti turistici trasversali a più destinazioni del Veneto e che presuppone quindi un partenariato attivo e consapevole da parte delle OGD interessate. Per questa seconda fattispecie, saranno considerati coerenti con gli obiettivi del presente bando, in via prioritaria e non esclusiva, i progetti trasversali a carattere regionale – in cui vi sia un riferimento ad uno o più siti UNESCO - relativi alla meeting industry, al prodotto cycling in the land of Venice, a prodotti che abbinino su base regionale l’offerta turistica con quella culturale e creativa e progetti relativi a prodotti turistici “slow&green”.

In particolare saranno concessi contributi per sostenere le seguenti tipologie di interventi:

a) analisi di supporto a strategie volte a favorire il ritorno della domanda nazionale ed internazionale. Nel caso di mercati esteri questi dovranno essere compresi tra quelli individuati dal PST e dal PTA come Paesi obiettivo con priorità per i mercati di lingua tedesca e/o nord europea. Saranno ammesse le attività di sviluppo dei social network all’estero finalizzate allo sviluppo dei rapporti con i Tour Operator stranieri, nonché allo sviluppo di accordi contrattuali;

b) coordinamento e gestione del progetto in relazione alle attività da svolgere nel mercato domestico (italiano) e negli altri Paesi obiettivo;

c) attività di promozione commerciale quali la creazione e gestione di incontri fra la domanda e l’offerta, la partecipazione ad eventi promozionali e manifestazioni fieristiche, la pianificazione di iniziative di incoming di Tour Operator e di press tour e di coinvolgimento di influencer nazionali e/o internazionali il cui valore sia certificato da un elevato standard di notorietà, nei territori/destinazioni dove hanno sede le imprese dell’aggregazione.

Entità e forma dell'agevolazione

Il sostegno complessivo, a fondo perduto, è assegnato in misura pari al 80% della spesa ammessa effettivamente sostenuta e pagata per la realizzazione del progetto per le spese in regime “de minimis” e nella misura del 50% delle spese ammesse ed effettivamente sostenute in regime di esenzione. Tali percentuali di aiuto saranno applicate ad una spesa rendicontata e ammessa a sostegno fino ad un massimo di euro 750.000, IVA esclusa.

Non sono ammesse le domande di sostegno i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili inferiori ad euro 200.000.

Scadenza

L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista a partire dalle ore 10.00 del giorno giovedì 5 novembre 2020, fino alle ore 17.00 del giorno giovedì 25 febbraio 2021.

Fondo di rotazione Anticrisi attività produttive. Finanziamento a tasso agevolato per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti e interventi di supporto finanziario.

28 Settembre 2020 in Veneto

La Regione del Veneto istituisce un nuovo fondo, denominato "Anticrisi attività produttive" per far fronte alle esigenze di investimento e di liquidità aziendale conseguenti alla crisi economica che le imprese del Veneto devono fronteggiare a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007).

  • PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa operanti nei seguenti settori: C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, A01.61; Q87; Q88; R90.03.02; R 90.03.09; R91, R90.02, R92, R93, S95, S96;
  • PMI artigiane operanti in tutti i settori;
  • PMI cooperative operanti in tutti i settori.

Possono beneficiare dell'intervento del Fondo le PMI che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

 

a) devono essere regolarmente iscritte nel registro imprese istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio o all'albo delle imprese artigiane ed essere in attività a tale data. Ai fini dell'individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;

b) devono avere sede operativa nel territorio della Regione del Veneto. La predetta localizzazione deve risultare dalla visura camerale.

 

Tipologia di interventi ammissibili

a) Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti

tipologie di investimento tipologie di spesa finanziabilità sull'investimento totale ammissibile
investimenti immobiliari Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed
adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

100%
investimenti mobiliari Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware.

Acquisto di arredi.

Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici.

Acquisto di automezzi targati e natanti a esclusivo uso aziendale.

100%
Immobilizzazioni
immateriali
Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate. 100%
Spese tecniche Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno,
connessi con il programma di investimento e finalizzati anche ad iniziative di
commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di
qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.
10%

b) Interventi di supporto finanziario

tipologie di intervento tipologie di intervento finanziabilità sull'investimento totale ammissibile
Ricapitalizzazione
aziendale
Per un importo massimo non superiore a quello delle sottostanti operazioni di aumento di capitale sociale già deliberate e sottoscritte nei dodici mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione. 100%
Riequilibrio
finanziario
aziendale
Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. 100%
Consolido passività
bancarie a breve
Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione. 100%
Altre iniziative di
supporto
finanziario
Operazioni di supporto finanziario a fronte di:
› crediti insoluti;
› crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni;
› rimborsi di finanziamenti a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali;
› anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi;
› fabbisogno straordinario di liquidità per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività direttamente causata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
100%

Per le specifiche operative si rimanda al bando.

Entità e forma dell'agevolazione

Le operazioni agevolate possono essere realizzate, alternativamente, con le seguenti forme tecniche:

- Finanziamento agevolato;

- Locazione finanziaria agevolata (“leasing agevolato”).

La forma tecnica “locazione finanziaria agevolata” è attivabile solo per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti che si concretizzano nell’acquisizione, con obbligo di riscatto, di impianti produttivi, attrezzature e macchinari. Per tali operazioni la spesa massima ammissibile è rappresentata dal costo di acquisto al netto di IVA e canone iniziale.
In entrambi i casi si tratta di operazioni finanziarie a doppia provvista così composte:
- una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 50% dell’operazione agevolata (“Quota
Fondo”) con assunzione del rischio di mancato rimborso da parte della PMI beneficiaria a carico del Fondo per la parte
di competenza;

- una quota di provvista privata, messa a disposizione dal Finanziatore ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al
“Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.
In caso di finanziamento agevolato, qualora la Banca finanziatrice intenda concedere uno specifico prefinanziamento,
questo dovrà essere regolato, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata con il Gestore, ad un tasso non superiore al “Tasso Convenzionato”.

Importi:

Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti:

Importi: minimo euro 20.000 – massimo euro 500.000.

Interventi di supporto finanziario:

Importi: minimo euro 50.000 – massimo euro 250.000.

Scadenza

Bando a sportello.

CCIAA di Verona. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per supportare l’internazionalizzazione delle imprese veronesi.

26 Agosto 2020 in Senza categoria
Area Geografica: Veneto

Scadenza: In fase di attivazione

Spese finanziate: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

Beneficiari: PMI, Micro Impresa

IMPORTANTE: Per presentare domanda, le imprese devono essere iscritte alla Camera di Commercio di Verona. Le domande possono essere presentate dalle ore 8 del 20 agosto 2020 alle ore 21 del 30 settembre 2020.

CREAZIONE E SVILUPPO DI ATTIVITA’ EXTRA-AGRICOLE NELLE AREE RURALI

8 Luglio 2020 in Veneto

Ambito di applicazione: l'intero ambito territoriale designato del GAL Montagna Vicentina

Pubblicazione: 3 luglio 2020
Scadenza: 01/09/2020 (60 giorni dalla pubblicazione nel BUR)
Importo a bando: 600.000,00 €

Interventi finanziati:
- Ristrutturazione e ammodernamento dei beni immobili
- Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet

Destinatari
- microimprese e piccole imprese
- persone fisiche

Aliquota ed importo dell'aiuto

L'aliquota dell'aiuto è definita rispetto alle spese ammissibili, sulla base delle % di seguito indicate:

  • Ristrutturazione ed ammodernamento dei beni immobili fino al 50 % nelle zone montane, 40% nelle altre zone.
  • Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici ed acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet fino al 45% nelle zone montale, 35% nelle altre zone.

L'importo della spesa ammissibile non può essere inferiore a euro 8.000,00 nelle zone montane e a euro 15.000,00 nelle altre zone.

Codici ATECO della attività incluse:
10.71.1 Produzione di prodotti di panetteria freschi
55.10 Alberghi
55.20.3 Rifugi di montagna
56.10.11 Ristorazione con somministrazione
56.10.3 Gelaterie e pasticcerie
79.11 Attività delle agenzie di viaggio
77.21.01 Noleggio biciclette
55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni e bed and breakfast (esclusi appartamenti per vacanze e residence)
56.3 Bar ed altri esercizi simili senza cucina

POR FESR 2014/2020. Azione 3.4.2. Contributo a fondo perduto per il sostegno all’acquisto di servizi per l’internazionalizzazione da parte delle PMI.

8 Gennaio 2020 in Veneto

Area Geografica: Veneto

Scadenza: 23/04/2020

Beneficiari: PMI, Micro Impresa

Settore: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Industria, Servizi/No Profit

Spese finanziate: Promozione/Export, Consulenze/Servizi

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Dotazione Finanziaria: € 3.000.000

Descrizione completa del bando

La Regione Veneto intende sostenere il tessuto imprenditoriale delle PMI venete nello sviluppo di processi e di percorsi di internazionalizzazione che prevedono l’accesso o il consolidamento nei mercati esteri. Attraverso il presente bando la Regione sostiene il ricorso a servizi di supporto all’internazionalizzazione da parte delle imprese manifatturiere. Con tale iniziativa, il risultato atteso è l’incremento sia della vocazione all’esportazione che del livello di internazionalizzazione delle PMI e, più in generale, un incremento del grado di apertura commerciale del comparto manifatturiero operante sul territorio regionale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese compresi i consorzi, le società consortili e le società cooperative.

Le imprese per poter accedere ai contributi devono svolgere un’attività, principale o secondaria, appartenente alle seguenti sezioni: C “Attività manifatturiere”, F “Costruzioni”, I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, J “Servizi di informazione e comunicazione

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedano l’acquisizione, da parte del soggetto richiedente, di servizi specialistici per l’internazionalizzazione tra quelli di seguito indicati.

Per la realizzazione del progetto è possibile selezionare fino ad un massimo di 4 diversi servizi specialistici (A.1; B.1; B.2; C.1), con importi cumulabili tra loro.

A.1 - PIANIFICAZIONE PROMOZIONALE

B.1 - PIANIFICAZIONE STRATEGICA

B.2 - SUPPORTO NORMATIVO E CONTRATTUALE

C.1 - AFFIANCAMENTO SPECIALISTICO (temporary Export Manager - TEM).

sono ammissibili le spese pertinenti al progetto proposto e direttamente imputabili alle attività previste nel progetto medesimo, che rispettano il principio della congruità della spesa, sostenute e pagate dal soggetto che ha presentato la domanda di concessione del sostegno

Entità e forma dell'agevolazione

L’ammontare di spesa massima ammissibile al sostegno, derivante dalla somma delle spese preventivate su ciascun servizio specialistico selezionato, non potrà essere superiore ad euro 50.000,00.

L’intensità del sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale, calcolato sull’ammontare della spesa ammessa. L’intensità, espressa in termini percentuali, è differenziata in relazione alle diverse tipologie di servizi specialistici:

A.1 - PIANIFICAZIONE PROMOZIONALE: contributo pari al 40% delle spese ammissibili

B.1 - PIANIFICAZIONE STRATEGICA: contributo pari al 40% delle spese ammissibili

B.2 - SUPPORTO NORMATIVO E CONTRATTUALE: contributo pari al 30% delle spese ammissibili

C.1 - AFFIANCAMENTO SPECIALISTICO (temporary Export Manager - TEM): contributo pari al 50% delle spese ammissibili

Scadenza

La domanda potrà essere presentata negli sportelli e nelle modalità indicate nella seguente tabella, la quale riporta la quota parte di stanziamento disponibile in ciascun sportello:

SPORTELLO DOTAZIONE (EURO) APERTURA PERIODO DI COMPILAZIONE DELLA DOMANDA CHIUSURA PERIODO DI COMPILAZIONE DELLA DOMANDA (conferma definitiva della domanda) APERTURA PERIODO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA (mediante link univoco) CHIUSURA PERIODO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
 1  1.000.000,00  24 febbraio 2020 ore 10,00  19 marzo 2020 ore 17,00  24marzo 2020 ore 10,00  26 marzo 2020 ore 17,00
 2  1.000.000,00 12 maggio 2020 ore 10,00 2 luglio 2020 ore 17:00  7 luglio 2020 ore 10,00  9 luglio 2020 ore 17,00
 3  1.000.000,00  10dicembre 2020 ore 10,00 18 febbraio 2021 ore 17:00 23 febbraio 2021 ore 10,00 25 febbraio 2021 ore 17,00

 

POR FESR 2014/2020 Azione 1.1.2. Contributo a fondo perduto fino al 40% per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese.

7 Gennaio 2020 in Veneto

Area Geografica: Veneto

Beneficiari: PMI, Micro Impresa

Settore: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Agroindustria/Agroalimentare

Spese finanziate: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Dotazione Finanziaria: € 3.000.000

PRATICA COMPLESSA
Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia

Descrizione completa del bando

La Regione Veneto intende sostenere le attività di innovazione e di trasferimento delle conoscenze presso le imprese, favorendo i processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative - anche incentivando la brevettazione, il trasferimento dei risultati della ricerca e gli interventi volti ad una maggiore tutela degli asset immateriali - e i processi di integrazione e di innovazione delle strategie organizzative e di business tra imprese, università, centri di ricerca e centri di trasferimento tecnologico e di conoscenza in grado di garantire ricadute positive sul territorio.

Gli interventi devono essere coerenti con gli obiettivi previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto).

 Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese.

 Tipologia di progetti ammissibili

Sono ammissibili i progetti che prevedano l’acquisizione da parte delle imprese beneficiarie di servizi specialistici per l’innovazione. Tali progetti devono essere coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientatati, quindi, verso le traiettorie di sviluppo dei quattro ambiti di specializzazione 6 : Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries.

Sono ammissibili esclusivamente le spese per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione direttamente imputabili e coerenti con il progetto presentato

Entità e forma dell'agevolazione

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, è concesso nelle seguenti intensità, da calcolarsi sulla spesa ammessa. L’intensità, espressa in termini percentuali, è differenziata in relazione alle diverse tipologie di servizi specialistici, come riportato nella seguente tabella:

A. INNOVAZIONE TECNOLOGICA
TIPOLOGIA DI SERVIZIO SPECIALISTICO SPESA MINIMA €  SPESA MASSIMA € % DI SOSTEGNO
A.1. INNOVAZIONE NELLA FASE DI CONCETTO 8.000,00 40.000,00 40%
A.2. INNOVAZIONE NELLE FASI DI PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE
A.3. ASSISTENZA ALLA GESTIONE DELLA PROPRIET¿ INTELLETTUALE

 

B. INNOVAZIONE STRATEGICA
TIPOLOGIA DI SERVIZIO SPECIALISTICO SPESA MINIMA €  SPESA MASSIMA € % DI SOSTEGNO
B.1. INNOVA)IONE “TRATEGICA PER L?INTRODU)IONE DI NUOVI PRODOTTI/SERVIZI 8.000,00 40.000,00 40%
B.2. INNOVAZIONE DEL MODELLO DI BUSINESS

 

C. INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA
TIPOLOGIA DI SERVIZIO SPECIALISTICO SPESA MINIMA €  SPESA MASSIMA € % DI SOSTEGNO
C.1. UP-GRADING ORGANIZZATIVO 8.000,00 50.000,00 30%
C.2. EFFICIENTAMENTO PRODUTTIVO
C.3. PROCESSI DI INNOVAZIONE AZIENDALE
C.4. INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA MEDIANTE GESTIONE TEMPORANEA DI IMPRESA (TEMPORARY MANAGEMENT - TM)

Scadenza

Sono previsti 3 sportelli per la presentazione della domanda:

SPORTELLO DOTAZIONE (EURO) APERTURA PERIODO DI COMPILAZIONE DELLA DOMANDA CHIUSURA PERIODO DI COMPILAZIONE DELLA DOMANDA (conferma definitiva della domanda) APERTURA PERIODO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA (mediante link univoco) CHIUSURA PERIODO DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
 1  1.000.000,00  17 febbraio 2020 ore 10,00  11 marzo 2020 ore 17,00  16 marzo 2020 ore 10,00  20 marzo 2020 ore 17,00
 2  1.000.000,00  5 maggio 2020 ore 10,00  25 giugno 2020 ore 17,00  30 giugno 2020 ore 10,00  7 luglio 2020 ore 17,00
 3  1.000.000,00  1° dicembre 2020 ore 10,00  11 febbraio 2021 ore 17,00  16 febbraio 2021 ore 10,00 23 febbraio 2021 ore 17,00

 

MISE. Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione economica dei brevetti+

6 Dicembre 2019 in Italia

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, denominata  Brevetti +.

Obbiettivo

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le PMI aventi sede legale ed operativa in Italia.

Spese ammissibili

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  1. Industrializzazione e ingegnerizzazione
  2. Organizzazione e sviluppo
  3. Trasferimento tecnologico

Entità del contributo

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di € 140.000 (centoquarantamila/00). Tale agevolazione non può essere superiore all’80 % dei costi ammissibili.

Presentazione domande

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 30 Gennaio 2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

L’istruttoria per la valutazione dei progetti di valorizzazione si svolgerà secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica delle domande.

 

POR FESR 2014/2020. Azione 4.1.1. Contributo a fondo perduto fino al 90% per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico a destinazione residenziale.

5 Dicembre 2019 in Veneto

Area Geografica: Veneto

Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 02/03/2020

Beneficiari: Ente pubblico

Settore: Pubblico

Spese finanziate: Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Dotazione Finanziaria: € 10.000.000

PRATICA COMPLESSA
Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia.

Descrizione completa del bando

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Vento, datato 8 novembre 2019, è stata pubblicata la misura che prevede l’assegnazione di contributi in conto capitale per l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico residenziale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale;

Tipologia di interventi ammissibili

Sono considerati ammissibili progetti che consentano il miglioramento delle prestazioni energetiche di edifici esistenti di proprietà pubblica, a destinazione residenziale, appartenenti al patrimonio degli Enti.

La domanda di contributo deve riguardare un edificio singolo, oppure un complesso edilizio unitario ancorché composto da più corpi di fabbrica.

Sono ammissibili le spese pagate dai beneficiari nel periodo di ammissibilità della spesa che decorre dal 1° gennaio 2019, fino al termine previsto per la presentazione della rendicontazione finale dell’intervento.

In particolare, sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) Lavori di efficientamento energetico,quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti:

  • Coibentazione dell’involucro edilizio;
  • Sostituzione dei serramenti;
  • Realizzazione di pareti ventilate;
  • Installazione di sistemi schermanti per la protezione dalla radiazione solare;
  • Installazione o sostituzione di caldaie;
  • Installazione o sostituzione di impianti termici alimentati da fonte rinnovabile, solo per autoconsumo (quali solare-termico, geotermico);
  • Efficientamento del sistema di distribuzione dell’impianto termico;
  • Installazione o sostituzione di impianti fotovoltaici (nel limite di 15 kW di picco, comprensivi degli impianti eventualmente già esistenti);
  • Installazione o sostituzione di pompe di calore per climatizzazione invernale ed estiva;
  • Efficientamento dell'impianto di illuminazione interni o relativo alle pertinenze dell’edificio;
  • Efficientamento di sistemi di trasporto, quali ad esempio ascensori o scale mobili (non sono ammesse le spese per opere edili per gli adeguamenti normativi);
  • Installazione di sistemi e dispositivi per contabilizzazione dei consumi, per il controllo automatizzato e per la telegestione degli impianti termici ed elettrici;
  1. b) Oneri di sicurezza
  2. c) Servizi tecnici(progettazione, attestazioni di prestazione energetica (APE), diagnosi energetica, contabilizzazione, direzione e assistenza ai lavori, collaudo dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nonché consulenze specialistiche, indagini preliminari e studi ambientali strettamente necessari alla redazione e all’approvazione del progetto), nella misura massima del 15% (quindici per cento) dell’investimento complessivo ammissibile (totale A e B del quadro economico di progetto).
  3. d) IVA,qualora non recuperabile o compensabile da parte del soggetto Beneficiario. I soggetti che hanno possibilità di compensare l’IVA, in sede di presentazione della domanda di sostegno, in base ai valori storici, devono indicare l’importo dell’IVA non recuperabile, sulla quale, successivamente, in sede di ammissione, potrà essere apportata un’eventuale rettifica al ribasso. Il soggetto richiedente è tenuto a dimostrare, attraverso idonea documentazione, l’avvenuto calcolo della quota dell’IVA come sopra riportato.
  4. e) altre spese, quali ad esempio:
  • Contributo ANAC e altri tributi connessi all’intervento;
  • Spese di commissione giudicatrice;
  • Spese per pubblicazioni procedure di gara e avvisi sui risultati, qualora non recuperabili da
  • parte del beneficiario.

Entità e forma dell'agevolazione

L’intervento deve comportare una spesa complessiva ammissibile a contributo non inferiore ad € 200.000,00.

Il contributo massimo concedibile ammonta ad € 2.000.000,00 per domanda.

Alle domande ritenute ammissibili è possibile assegnare un sostegno secondo aliquota massima del 90% della spesa ammissibile.

Scadenza

Ore 17:00 del 02 marzo 2020

 

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